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Palazzolo, dopo la raffica di furti nasce l’Associazione dei volontari per la sicurezza

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Controlli della Polizia a Palazzolo

Dopo la raffica di furti che nelle ultime settimane ha interessato Palazzolo Acreide, cittadini e imprenditori su stimolo del primo cittadino, Salvatore Gallo, provano a organizzarsi e a dare vita a una forma di vigilanza civica partecipata, in raccordo con le istituzioni e le forze dell’ordine.

Si è tenuta ieri in municipio la prima riunione per la costituzione dell’Associazione Volontari per la Sicurezza e la Vigilanza Civica di Palazzolo Acreide. All’incontro hanno partecipato una trentina persone, tra cittadini e rappresentanti del mondo imprenditoriale. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di affiancare, senza sostituirle, le attività delle forze dell’ordine e di dare concreta attuazione al Patto di vicinato sottoscritto con la Prefettura.

Una vigilanza attiva fatta da cittadini e imprenditori“, spiega il sindaco Salvatore Gallo, che ha seguito l’avvio del percorso. L’intenzione è quella di arrivare rapidamente alla costituzione formale dell’associazione. “Appena riapriranno gli studi notarili faremo l’ufficializzazione. Poi faremo dei turni con due auto la sera” ha spiegato il sindaco di Palazzolo.

La decisione arriva dopo una serie di episodi che hanno progressivamente alimentato la preoccupazione tra residenti e operatori economici. Dopo gli assalti a banche e gioiellerie, l’attenzione dei malviventi si sarebbe spostata anche sulle piccole imprese, con il furto di un camion, quello di un escavatore e un tentato furto ai danni di una stazione di servizio.

Appena scende il sipario dell’estate – sottolinea Gallo – sale la paura delle imprese, perché c’è il rischio che l’attenzione possa calare, così come l’afflusso della gente“.

L’associazione, secondo quanto previsto dallo statuto predisposto, sarà apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro e avrà tra le proprie finalità la promozione della cultura della legalità, della convivenza civile e della sicurezza urbana partecipata. Tra le attività previste ci sono l’osservazione del territorio, la segnalazione alle autorità di situazioni di rischio o comportamenti sospetti, iniziative di sensibilizzazione e attività di presidio civico.

Un punto viene ribadito con particolare chiarezza: i volontari non avranno funzioni di polizia. Non potranno fermare, identificare, perquisire o inseguire persone, né svolgere attività di vigilanza privata. Il loro compito sarà quello delle “sentinelle”: osservare, informare, svolgere una funzione dissuasiva attraverso la presenza sul territorio e segnalare eventuali situazioni alle autorità competenti.

L’obiettivo, dunque, è creare una rete di cittadini e imprenditori in grado di garantire una presenza nelle ore serali, soprattutto nelle zone più sensibili, mantenendo un rapporto costante con le istituzioni e le forze dell’ordine. “Tutto è fatto a supporto del Patto di vicinato con la Prefettura“, ribadisce il sindaco.

Il percorso è dunque appena iniziato. Dopo l’incontro preliminare, il prossimo passaggio sarà la costituzione formale dell’associazione e l’organizzazione dei primi turni di presenza sul territorio. Un’iniziativa che punta a trasformare la preoccupazione generata dai furti in partecipazione e collaborazione, nel rispetto dei ruoli e delle competenze delle autorità preposte alla sicurezza.