Palazzolo, il sindaco Gallo piange la scomparsa del giovane ghanese: “nessun figlio resterà solo”

Seth era così tanto legato a Palazzolo e ai suoi abitanti, che il Comune (e il sindaco) si è fatto interamente carico delle sue spese di sepoltura

Nessun figlio resterà solo, nessun figlio resterà senza un fiore e una preghiera”. Una storia di fratellanza, di comunità e di inclusione che è stata scritta con discrezione, tatto e tanta umanità a Palazzolo Acreide. Una storia in cui né il colore della pelle né l’appartenenza politica riescono a fermare l’affetto e lo spirito di comunità. È la storia di Seth Dekyi, ragazzo ghanese approdato una decina di anni fa nel piccolo borgo di Palazzolo Acreide.

Seth è stato adottato dalla comunità diventando parte di una realtà fortemente legata e unita dal senso di appartenenza, che non si lascia scalfire dall’ideologia politica, nemmeno quando questa diventa capro espiatorio per legittimare l’isolamento e l’esclusione. Seth, conosciuto da tutto il paese, è scomparso a 29 anni a causa di una malformazione cardiaca e Palazzolo e il suo sindaco Salvatore Gallo, appartenente alla Lega (e per questo criticato fortemente), ne piangono la scomparsa come se si trattasse di un caro amico, di un parente, di un fratello di tutti.

Seth era così tanto legato a Palazzolo e ai suoi abitanti, che il Comune (e il sindaco) si è fatto interamente carico delle sue spese per il funerale che si è tenuto ieri e per loculo e sepoltura. “Seth Dekyi sei un figlio di Palazzolo Acreide”, dice infatti il sindaco Gallo.

Le parole del sindaco leghista, antitetiche rispetto a ciò che la sua bandiera politica rappresenta nel nostro Paese in questo momento storico, sono sentite, prive di retorica. Sono parole dell’uomo Salvatore Gallo, che si stringe al dolore di una famiglia e di una comunità intera che ha perso un figlio. Sono parole di contrasto politico, che ci ricordano come le ragioni del cuore, molto spesso riescano a superare le ragioni della mente e passare sopra a ciò che si pensa di rappresentare politicamente, che sia questo un rosario usato impropriamente o una preghiera resa slogan.

Seth era un figlio di Palazzolo e sulla sua tomba non mancherà mai un fiore e in suo nome verrà sempre invocata una preghiera vera e sentita, detta da una comunità forte, quella di Palazzolo Acreide, che in un evento spiacevole come questo diventa una lezione di umanità.

Martina Grimaldi


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