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Palazzolo ricorda i terribili giorni del bombardamento e dello sbarco in Sicilia

Palazzolo è tra i pochi comuni della provincia ad aver ricordato con la commemorazione del bombardamento, anche lo sbarco degli alleati in Sicilia

Palazzolo tra i pochi comuni della provincia ad aver ricordato con la commemorazione del bombardamento, anche lo sbarco degli alleati in Sicilia. Anche quest’anno l’amministrazione ha deciso di deporre la corona di fiori sotto la lapide di corso Vittorio Emanuele alla presenza dei bambini del grest estivo, affinché i piccoli delle nuove generazioni custodiscano il ricordo di quella parte di storia del loro paese.

Dopo la deposizione una piccola “marcia della pace” fino al viale delle rimembranze della villa, dove delle stele in pietra riportano i nomi di quanti sono caduti durante il terribile bombardamento del 9 e 10 luglio e nelle due grandi guerre. Parole semplici, quelle usate dal sindaco Gallo, dall’assessore Maurizio Aiello e dall’assessore Giovanna Scollo, per far capire ai piccoli l’importanza della storia e del ricordo. Ventidue furono i bombardieri americani, seicento le abitazioni distrutte, 130 le vittime civili.

“Il tempo fugge via veloce – spiega l’assessore Aiello – per questo affidiamo il ricordo di un passato che non può essere dimenticato alle nuove generazioni. Essere comunità è anche raccontare quel 9-10 luglio di vento, gli stenti e i sacrifici di quei giorni ai piccoli. Un percorso che abbiamo iniziato l’anno scorso e che ci vede impegnati il 4 novembre, il 2 giugno, nel ricordo di Giuseppe Fava e in tante date che ci fanno riscoprire il senso di comunità e la bellezza del ritrovarci per ricordare”.


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