Attualità Energia

Palazzolo, Terna rinuncia alla stazione elettrica di Santo Lio: “vittoria di comunità”

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Il sindaco di Palazzolo Salvatore Gallo

Terna ha rinunciato al progetto per la realizzazione della stazione elettrica da 380/150 kV prevista in contrada Santo Lio. L’annuncio è arrivato ieri sera, direttamente dal sindaco Salvatore Gallo, nel corso della seduta del Consiglio comunale, accolta con soddisfazione dall’aula dopo una battaglia istituzionale e civile durata mesi. Il progetto aveva suscitato una forte mobilitazione da parte dell’amministrazione comunale, delle associazioni e di numerosi cittadini, preoccupati per l’impatto che l’infrastruttura avrebbe avuto su un’area ritenuta di particolare pregio paesaggistico, ambientale e archeologico.

“Voglio festeggiare assieme a voi questa vittoria che abbiamo avuto con Terna, con Enel e con il Ministero dell’Energia – ha esordito Gallo –. Questa vittoria sulla cessazione delle intenzioni di costruire questa centrale in contrada Santo Lio”. Il primo cittadino ha definito il risultato come frutto di un’azione condivisa da tutto il territorio. “Qui siamo stati tutti uniti. Abbiamo ascoltato i portatori di interesse e gli amanti di quella zona da proteggere. Come amministrazione e come Consiglio comunale abbiamo studiato tutte le azioni da intraprendere e le abbiamo portate avanti senza timore di nessuno”. Nel suo intervento il sindaco di Palazzolo Acreide ha ricordato anche le forti pressioni che, a suo dire, avrebbero accompagnato l’iter del progetto.” C’era un forte interesse a realizzare quella centrale, ma noi non ci siamo fatti impressionare e abbiamo lavorato con determinazione”.

Uno dei punti centrali della contestazione riguardava proprio il valore dell’area di Santo Lio. “Abbiamo chiesto alla Soprintendenza il vincolo archeologico, che ancora non è arrivato ma sul quale continueremo a lavorare – ha spiegato Gallo -. La rinuncia di Terna e del Ministero conferma di fatto che quella è un’area archeologica. Avrebbero potuto impugnare le nostre contestazioni e invece non lo hanno fatto. Significa che hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni che avevamo sostenuto”. Per il sindaco, la vicenda rappresenta anche un esempio di come la compattezza istituzionale possa produrre risultati concreti. “Quando si vuole arrivare a un obiettivo e si lavora insieme, ci si riesce. Noi siamo andati da Terna, abbiamo discusso con forza e fatto capire chiaramente che non avremmo accettato quel progetto. Ho detto che avremmo fatto le barricate. L’hanno capito e hanno desistito”.

Nel suo intervento Gallo ha poi collegato questa esperienza al dibattito sul Parco nazionale degli Iblei, tema particolarmente acceso nelle ultime settimane. “Non siamo contrari al Parco – ha precisato – ma chiediamo una zonizzazione che non penalizzi investimenti e popolazioni. Mi sembrano eccessivi gli ettari previsti e credo serva maggiore chiarezza. È un tema che rischia di diventare terreno di scontro elettorale, mentre dovrebbe essere affrontato con equilibrio, salvaguardando ciò che va tutelato senza imporre nuovi vincoli indiscriminati”.

Il sindaco ha quindi concluso ribadendo quello che considera il messaggio più importante della vicenda: “La centrale a Santo Lio non si farà più. È la dimostrazione che quando una comunità è compatta e difende con convinzione il proprio territorio, può ottenere risultati anche davanti a grandi soggetti nazionali”.