Palazzolo, confermata a ottobre l’agrimontana… “cutta e sapurita”

Il vicesindaco Aiello: "mettiamo in campo l'offerta culturale, gastronomica e il fare rete"

Sarà un’agrimontana diversa senza stand in piazza, per evitare assembramenti e nel rispetto dei protocolli anticovid. Un’agrimontana  dove i sapori saranno la scoperta del fascino e della storia di questi strepitosi angoli barocchi di Sicilia. Si apriranno le porte di musei,chiese, siti archeologici. Tutte le meraviglie di un patrimonio storico-artistico che domenica 18 ottobre si integrerà con escursioni, invasioni digitali del gusto, tour gastronomici e tour barocchi, webinar e momenti di incontro, mostre fotografiche.

“Non ci saranno gli stand in piazza e i concerti- spiega il vicesindaco Aiello– ma sarà una domenica per vivere la città. Con oltre 40 attività tra ristoranti, gastronomie e pasticcerie, i prodotti tipici della nostra eccellenza potranno essere degustati in sicurezza e nel rispetto delle norme anticovid direttamente dai nostri ristoratori, ambasciatori del territorio. Il tutto dopo aver partecipato alle varie escursioni in programma all’area della Pinita, al molino ad acqua, alla passeggiata con i somari, al tour barocco e a quello serale per le vie del borgo e una visita alla casa museo Antonino Uccello. Chi vorrà potrà  psu spingersi fino al paese museo di Buscemi. E poi il contest fotografico del gusto per raccontare i sapori del territorio e i laboratori sensoriali di cucina. Durante la giornata ci confronteremo con esperti sul turismo e l’agroalimentare al tempo del covid e gli eventi saranno dei veri e propri webinar che potranno essere seguiti on line”.

Una domenica postcovid per arrivare a Palazzolo, che nonostante l’emergenza sanitaria ha vissuto un’estate con un trend positivo di presenze. “Le escursioni, le visite guidate- spiega Aiello–  andranno ovviamente contingentate, stiamo predisponendo i sistemi di prenotazione e le informazioni utili. Ma intanto il 18 ottobre confermiamo un agrimontana “cutta e sapurita” che al tempo del covid si reinventa e cerca di far fare rete a ristoranti, musei, strutture alberghiere, associazioni e pubblica amministrazione per dare un senso di normalità alla nostra vita pur in questo difficile momento e cercare di galleggiare in un comparto, quello del turismo e dell’ospitalità in piena crisi. “


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