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Paolo Amenta proclamato ufficialmente nuovo sindaco di Canicattini Bagni

Ufficializzata anche l’elezione dei nuovi Consiglieri che hanno preso posto sugli scranni e che comporranno il Consiglio comunale in questa legislatura amministrativa che con la cerimonia di proclamazione prende di fatto vita

Il sindaco Paolo Amenta riparte alla guida della sua città insieme ai nuovi Consiglieri comunali eletti domenica 12 giugno. Ieri sera, venerdì 17 giugno, nell’aula consiliare del Comune, la proclamazione ufficiale da parte della presidente dell’Adunanza dei Presidenti di Sezione, Patrizia Cianci, davanti ai cittadini che non sono voluti mancare a questo momento significativo per la governance di Canicattini Bagni, trasmesso in streaming sul canale YouTube dell’Ente.

A prendere atto della proclamazione la vice segretaria del Comune Adriana Greco e il sindaco uscente Marilena Miceli che ha così “ripassato” la fascia tricolore al nuovo sindaco Paolo Amenta, che cinque anni addietro, nel 2017, la riceveva proprio da Amenta che l’aveva indossata ininterrottamente dal 2007.

Dopo cinque anni da presidente del Consiglio comunale Paolo Amenta con 2.025 voti, il 52,26%, si ripone alla guida di Canicattini Bagni dopo aver avuto la meglio sull’altro candidato, Danilo Calabrò, che si è fermato a 1.850 voti, il 47,74%, e potrebbe decidere, avendo superato lo sbarramento del 20% dei consensi, di fare ritorno in Consiglio comunale per porsi, così com’è stato con la sindacatura di Marilena Miceli, a capo dell’opposizione dopo aver mancato, nel 2017, per soli 27 voti, la carica di sindaco.

Nella serata di ieri ufficializzata altresì anche l’elezione dei nuovi Consiglieri che hanno preso posto sugli scranni e che comporranno il Consiglio comunale in questa legislatura amministrativa che con la cerimonia di proclamazione prende di fatto vita.

Ben 8 i Consiglieri per la maggioranza della lista “Canicattini Futura” che ha sostenuto il sindaco Amenta: Marilena Miceli (794 preferenze), Sebastiano Gazzara (421), Loretta Barbagallo (371), Nun-zio Garro (321), Ivan Liistro (304), Salvador Ferla (229), Claudia Monteforte (226) e Domenico Mi-gnosa (211).

Quattro invece i Consiglieri che la normativa assegna al candidato Sindaco secondo arrivato, Danilo Ca-labrò, con la lista “Insieme per Cambiare”: Alessandro Cultrera (521), Alessandra Amenta (390), Rita Maria Cassarino (373), Livia Uccello (320), quest’ultima, nel caso Calabrò decidesse di tornare in Consiglio sarebbe prima dei non eletti.

“Ancora grazie a tutti per l’affetto e la stima che mi avete dimostrato – ha detto il neo Sindaco Paolo Amenta indossando la fascia tricolore -. Da oggi sono il sindaco di tutta la città, senza alcuna distinzione e da adesso si avvia la stagione della pacificazione e della progettualità, attraverso la composi-zione di una Giunta all’altezza di dare risposte alle problematiche che abbiamo affrontato in campagna elettorale, sotto la spinta importante di un Consiglio comunale coeso e preparato nel porsi come obiettivi lo sviluppo e il bene di Canicattini Bagni, della nostra Comunità e dell’intero territorio. I prossimi 5-7 anni saranno gli anni più difficili per la Sicilia e, soprattutto per il sistema degli Enti Locali, stretti da una serie di congiunture negative, da quelle finanziarie, economiche e sociali, che richiedono il massimo dell’impegno da parte di ognuno di noi, ad iniziare dal sapere cogliere il passaggio di strumenti importanti come il Pnrr e la nuova Programmazione comunitaria 2021-2027. E questo potremo farlo se avremo una macchina burocratica capace e ben motivata, se sapremo valorizzare tutte le professionalità del territorio e se sapremo avviare quel processo di cooperazione indispensabile con il sistema delle imprese, del sociale e con i cittadini. Se sapremo dar vita a nuove star up per i nostri giovani per produrre qualità con l’aiuto e il contributo dei Gruppi di Azione Locale. Tutto ciò però può accadere solo se abbiamo, tutti, la consapevolezza che una stagione, anche a causa del Covid, si è chiusa ed è necessario aprirne una nuova, quella della fiducia, della coesione e non della divisione e dello scontro. Ce la possiamo fare se stiamo insieme”.


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