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Pasqua Interculturale: la II edizione del laboratorio “Dire Fare Mangiare” al Sai Obioma DM di Canicattini Bagni

Questa antica pratica, oltre a condividere il gusto della buona cucina, ha permesso di trasmettere valori e radici culturali profonde

Sabato scorso, la comunità Sai Obioma Dm di Canicattini che ospita donne migranti con vulnerabilità, ha realizzato il primo appuntamento della seconda edizione del laboratorio “Dire Fare Mangiare”.

Questo evento, promosso da Passwork assieme all’Amministrazione Comunale di Canicattini Bagni, ha offerto una meravigliosa opportunità di integrazione e scambio culturale tra diverse comunità. Il cuore pulsante di questa iniziativa è stato rappresentato dalla presenza di Nonna Michelina, autentica custode dei “sapori antichi”. La sua maestria nell’arte culinaria ha coinvolto grandi e piccini nella preparazione del “Panaru cu l’ova”, una deliziosa tradizione siciliana associata alla festività pasquale. Si tratta di un’antica tradizione siciliana del periodo di Pasqua che consiste nella preparazione di borsette di pane decorato e uova sode da regalare ai bambini.

Questa antica pratica, oltre a condividere il gusto della buona cucina, ha permesso di trasmettere valori e radici culturali profonde.

L’evento ha visto anche la partecipazione di Mohamed, uno dei più piccoli tra i giovani ospiti di “Casa Aylan”, dimostrando che la gastronomia può fungere da ponte per connettere persone provenienti da contesti diversi. La sua partecipazione ha evidenziato la capacità di questo genere di laboratorio di favorire non solo l’apprendimento culinario, ma anche lo scambio di esperienze e la creazione di legami significativi all’interno della comunità.
La risposta positiva e l’entusiasmo manifestato durante questa prima sessione sono un chiaro segnale della rilevanza e dell’urgenza di iniziative simili.

Per questo Passwork, nei prossimi mesi, proporrà altre iniziative per la scoperta di nuove ricette della tradizione siciliana e della cultura africana, celebrando la diversità e l’unità nella cultura del cibo.


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