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Riqualificare l’Eremo di Santa Sofia e Serramezzana a Sortino. Auteri: “le proposte ci sono, il sindaco le ignora”

Secondo Auteri all’Eremo è possibile creare una “foresteria” (o “struttura ricettiva”) più un “punto ristoro”, utilizzando e adattando gli spazi del sito – interni ed esterni – al fine di rendere il complesso monumentale (fra l’altro di proprietà del Comune) un centro turistico di alto livello

“L’ho detto e lo ripeto: Siracusa, ma anche la sua provincia, si vende da sola. E non sto venendo dalla Luna o da Marte, non sto facendo il classico politico che dice cosa non va per poi dimenticarsi delle proposte. Lo dimostro quotidianamente con il mio lavoro di operatore culturale, prova ne è l’accordo stilato a costo zero con il Comune di Noto per gli eventi estivi. Ma quando parlo di amministrazione “facilitatrice” non parlo solo di Siracusa (ho già riferito in precedenza che basterebbe fare solo l’ordinario) ma anche di Sortino, mio comune di appartenenza. Qui il sindaco Vincenzo Parlato ha evidentemente scelto di non ascoltare nessuno che non faccia parte del gruppo politico di appartenenza e di mettere astio e interessi personali davanti alle proprie scelte. E di ignorare l’ipotesi di un protocollo di intesa con gruppi imprenditoriali di spessore che possano migliorare la gestione turistica del territorio per fare un torto a qualcuno o, chissà, per altri motivi che non riesco a comprendere. Un esempio? La proposta di conversione e utilizzo di due siti, l’Eremo di Santa Sofia a Rassu e Serramezzana, quali strutture turistiche, ricettive e di ospitalità di alto livello culturale e artistico al fine di migliorare il posizionamento strategico di Sortino nell’ambito dell’economia turistica e per creare occupazione e indotto”.  A parlare è Carlo Auteri, imprenditore culturale e candidato con Fratelli d’Italia alle prossime Regionali, che lo scorso 22 giugno ha protocollato una richiesta in tale senso all’attenzione del sindaco Vincenzo Parlato, senza ricevere risposta.

Secondo Auteri all’Eremo è possibile creare una “foresteria” (o “struttura ricettiva”) più un “punto ristoro”, utilizzando e adattando gli spazi del sito – interni ed esterni – al fine di rendere il complesso monumentale (fra l’altro di proprietà del Comune) un centro turistico di alto livello. A una stima appena superficiale, appare credibile la creazione di una struttura ricettiva – particolarmente suggestiva e pressoché unica nel suo genere – di almeno 20 posti letto, allocati nelle celle del complesso; dotati di condizioni confortevoli, ma in sintonia con la natura storica ed antropologica dello stesso. “Appare evidente – dice – il potenziale spirituale, culturale e divulgativo della chiesa; naturalmente vocata ad attività di spessore, come il festival del Dramma Sacro, reading di testi sacri, appuntamenti con teologi, critici d’arte etc”.

È possibile, poi, realizzare un punto ristoro a Serramezzana con l’apertura e immissione all’attività commerciale del Punto (anch’esso di proprietà del Comune). Punto logistico strategico per i tour guidati all’area archeologica, con la creazione di ristorazione, visite guidate, creazione di uno spazio dedicato ai virtual touring (visione di ricostruzioni virtuali in grafica 3D); destinazione dell’ampio spazio esterno a luogo di spetta colazione e drammatizzazione, con temi legati alla storia del sito, ai miti siciliani, alle leggende popolari.

“Le due proposte possono diventare esecutive con relativa facilità con la stesura di un protocollo d’intesa – insiste Auteri – appositamente redatto al fine di consentire l’intervento di aziende private che abbiano vocazioni specifiche all’imprenditoria di genere e che – naturalmente – offrano le dovute garanzie di Legge, nonché di trasparenza e utilità comuni Anche qui, una stima approssimata al ribasso, ci lascia comodamente prevedere una creazione immediata di circa 40 posti di lavoro (stagionali, con contratti semestrali), ripartiti in 15/20 unità per l’Eremo ed altrettanti per Serra Mezzana; figure professionali del settore ricettivo (cuochi, camerieri, responsabili di sala, addetti alle camere, receptionist, concierge) ma anche di quello culturale, artistico e divulgativo (guide, esperti, grafici, creativi)”.

A rimorchio dell’attività dei due siti si procederà alla creazione di un servizio-navetta per il raggiungimento degli stessi a partire da snodi strategicamente scelti, con un ulteriore incremento delle opportunità lavorative. “Bello, bellissimo – conclude – ho riferito di essere a completa disposizione dell’amministrazione per articolare in maniera ottimale (sotto il profilo burocratico, legale, amministrativo) l’esecutività delle proposte che ho il pregio di inoltrare e rendere al più presto operative. Più volte ho sollecitato l’amministrazione comunale a intervenire per offrire servizi a Pantalica, già anche durante la campagna elettorale mi ero messo a disposizione per cercare di aiutare chi invece ignora come ci si muova nel settore turistico e avevo trovato anche investitori importanti in grado di portare a termine il progetto. Ma qui il sindaco ha scelto di non tenerne conto, nonostante abbia messo da parte litigi e questioni personali, tagliando fuori le esigenze delle strutture di Sortino e dei giovani sortinesi”.


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