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Scuole aperte a Buscemi, lezioni in presenza. Ma al sindaco non va giù la zona rossa con soli 3 positivi

Appena 3 nuovi casi accertati in una settimana, tutti dello stesso nucleo familiare, e un tasso d'incidenza pari a 302/100.000 abitanti, tale però da superare così la soglia minima prevista dal decreto

Da oggi a Buscemi gli alunni sino al 1° anno della scuola secondaria di primo grado sono riammessi a frequentare le lezioni in presenza. Lo comunica il sindaco Rossella La Pira dopo la dichiarazione di una zona rossa nel comune montano che non riesce comunque a condividere, avendo appena 3 nuovi casi accertati in una settimana (4 in totale) con un tasso d’incidenza pari a 302/100.000 abitanti, tale però da superare così la soglia minima prevista dal decreto.

Il tasso d’incidenza va infatti calcolato tenendo conto dei contagi in una settimana. Mentre a Buscemi bastano tre soli casi per superare il tasso d’incidenza previsto, nelle zone vicine, come Palazzolo, ne occorrono 21 (nell’ultima settimana ha avuto 7 contagi e in totale i positivi sono 23).

Il sindaco La Pira ha provato a spiegare la situazione del comune ibleo ad Asp Siracusa e al capo della segreteria tecnica del presidente Musumeci, indirizzando agli stessi e al Prefetto di Siracusa una nota con la quale chiedeva di valutare l’istituenda zona rossa tenendo conto del fatto che i nuovi contagiati fanno parte dello stesso nucleo familiare e che sono in quarantena dal 22 marzo. Nonostante le rimostranze, però, le autorità hanno ritenuto opportuno istituire ugualmente la zona rossa e in questo momento non è consentito sottrarsi alle disposizioni imposte dall’ordinanza regionale: “mi sto battendo e continuerò a farlo, affinché venga revocata, al più presto, la zona rossa “.


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