Una richiesta di chiarimenti e di valutazione sull’organizzazione del precetto pasquale all’interno dell’Istituto G.M. Columba di Sortino. A presentarla è il movimento civico “Sortino al Centro”, guidato da Nello Bongiovanni, che ha inviato una lettera al Dirigente dell’Ufficio X – Ambito territoriale di Siracusa dell’Ufficio scolastico regionale, Luisa Giliberto, con copia al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Nella nota il movimento civico spiega di aver raccolto alcune segnalazioni secondo cui, con l’insediamento della nuova dirigente scolastica nell’istituto sortinese, non sarebbe stata autorizzata la tradizionale celebrazione del precetto pasquale, che negli anni precedenti si svolgeva abitualmente durante la settimana della cosiddetta “Pasqua dello studente”.
“Sortino al Centro” sottolinea di essere consapevole dell’importanza del principio di laicità della scuola e del rispetto delle diverse convinzioni presenti nella comunità scolastica. Allo stesso tempo, però, ritiene che alcune tradizioni, quando proposte su base volontaria e senza carattere coercitivo, possano rappresentare momenti dal valore anche culturale e formativo.
Nel documento si evidenzia inoltre come la cultura italiana sia profondamente intrecciata con la tradizione cristiana, richiamando esempi del patrimonio artistico e letterario nazionale, da Giotto e Piero della Francesca fino a Dante, Michelangelo e Manzoni, elementi che – secondo il movimento – testimoniano il legame storico tra identità culturale e tradizione religiosa.
Per questo motivo il movimento civico ha chiesto all’Ufficio scolastico di valutare la situazione segnalata perché “tali momenti non vengono percepiti soltanto come espressione religiosa, ma anche come occasioni di conoscenza della nostra storia e della nostra identità culturale – si legge in una nota – Alla luce di quanto sopra, chiediamo cortesemente di voler valutare la situazione segnalata e, laddove ritenuto opportuno e nel rispetto delle norme vigenti e dell’autonomia scolastica, di favorire il ripristino di iniziative che negli anni hanno rappresentato per molti studenti e famiglie un momento significativo della vita scolastica e della tradizione locale”.
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