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Sortino, Auteri e Bongiovanni contro amministrazione e Consiglio comunale

Auteri contesta non tanto i lavori di ristrutturazione del campo di via Aldo Moro, quanto la dichiarazione del primo cittadino sulla centralità dell'intervento nel programma elettorale. Bongiovanni punta il dito sulla gestione del Consiglio comunale

“Leggo che il sindaco avrebbe mantenuto la promessa in campagna elettorale con una manutenzione al campo di via Aldo Moro, ma qui siamo alla follia. A chiederlo è stato più volte Bongiovanni nel 2016, con tanti appelli, anche quando Parlato era vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici. Da marzo, poi, con alcuni residenti volontari abbiamo provveduto a fare piccola manutenzione, a partire dal taglio delle erbacce ma è tutta la zona ad essere scarsamente illuminata, sporca e poco curata. Ora, mantenere una promessa mettendo una rete e dipingendo due porte quando ci vuole molto di più, a partire dall’illuminazione, non mi sembra questo gran lavoro…”.  I movimenti Sortinesi liberi e Sortino al centro continuano lo scontro con l’amministrazione Parlato ed evidentemente tra le parti non corre buon sangue. Carlo Auteri contesta non tanto i lavori di ristrutturazione del campo di via Aldo Moro, iniziati ieri, quanto la dichiarazione del primo cittadino sulla centralità dell’intervento nel programma elettorale.

Nello Bongiovanni, invece, polemizza della seduta del Consiglio comunale del 24 luglio gestita, a suo modo di vedere, in modo “partigiano” o “parentale” additando la presidente del Consiglio comunale Pia Parlato: “non può applicare il regolamento a modo suo ad esempio dare la parola ai consiglieri per soli cinque minuti e poi far parlare suo cugino il sindaco per trenta minuti. Vogliamo ricordare che il sindaco, con gli assessori, al Consiglio comunale sono degli ospiti. Abbiamo assistito alla sceneggiata della sospensione della seduta, sappiamo tutti che i cittadini non possono intervenire in Consiglio comunale ma non è assolutamente vietato che un cittadino possa parlare o dare degli appunti a un consigliere, quindi chi doveva essere richiamata era quel consigliere che sconosce totalmente il regolamento. La politica dovrebbe tornare ad essere ambiziosa, dovrebbe ritrovare il coraggio, la passione, la voglia di rischiare. La vera sfida è provare a provocare con le idee”, un mese fa in questo modo abbiamo iniziato un nostro appello a svolgere la politica in un modo più seriamente, purtroppo alla prima occasione ci ha riportato nel baratro dov’è caduta la politica sortinese”. 


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