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Sviluppo, servizi, inclusione, responsabilità e coesione: i temi della campagna elettorale di Paolo Amenta candidato a sindaco con “Canicattini Futura”

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“Non si può abbandonare il viaggio dopo un lungo percorso, ma abbiamo il dovere di arrivare alla meta, all’obiettivo che ci eravamo prefissati quando, anni addietro, da visionari, abbiamo deciso di dare una svolta e migliorare la nostra Canicattini Bagni, la qualità della vita della nostra comunità e far diventare il nostro Comune punto di riferimento e modello per tutto il comprensorio ibleo”. Così Paolo Amenta, presidente uscente del Consiglio comunale di Canicattini Bagni e candidato a sindaco per la Lista Canicattini Futura alle Amministrative di domenica 12 giugno, al termine di una campagna elettorale accesa e spesso dai toni forti, gridati, tanto da indurlo a dover scrivere una lettera aperta ai suoi concittadini per richiamare all’unità e alla coesione della comunità, quale “investimento sul capitale e sulle reti sociali e sulla fiducia reciproca”.

Perché la necessità di un richiamo e l’invito alla coesione?

“Perché purtroppo, nel corso di questa campagna elettorale abbiamo assistito, sia da una parte che dall’altra, ad una eccessiva personalizzazione dello scontro politico spesso fuori dalle righe e da ogni regola di convivenza civile, tralasciando il sano confronto politico sui programmi e sulle visioni future di ciascuno dei due schieramenti in campo. Questo mi ha fortemente preoccupato in quanto la disgregazione non fa altro che intossicare il corpo sociale della nostra comunità e le relazioni per molto tempo. Dinanzi al pericolo di un drammatico crollo del sistema degli enti locali e alla devastante crisi economica che sta investendo cittadini, famiglie e imprese, e che molti analisti definiscono come un uragano, dovuta all’invasione russa dell’Ucraina e il suo impatto sulle materie prime, tra cui cibo, energia e carburante, credo che la nostra piccola comunità non debba dividersi ma mettere in campo una forte coesione, un investimento sul capitale e sulle reti sociali e sulla fiducia reciproca. Dobbiamo valorizzare le relazioni tra i membri della Comunità e promuovere l’assunzione collettiva di responsabilità percependo i problemi come comuni e ponendoci obiettivi condivisi di lungo periodo. Per questo, insieme ai candidati della Lista Canicattini Futura, ci impegniamo, già dall’indomani dei risultati elettorali, a lavorare per facilitare la riconciliazione della nostra gente, valorizzandone tutte le potenzialità che essa esprime, aggregando attorno ad un progetto di sviluppo condiviso tutte le numerose risorse umane, sociali ed economiche, in un clima di apertura, collaborazione e cooperazione”.

Lei parlava del rischio crollo del sistema degli enti locali, ancora poco percepito da molti anche in questa tornata di Amministrative, non crede che ciò comporti l’assunzione di una grande responsabilità?

“Certamente, e di questo sono fortemente rammaricato, perché in questi anni, da Vice Presidente di Anci Sicilia, avendo il termometro dello stato di salute di tutti i 391 Comuni siciliani  sono intervenuto tantissime volte per mettere in guardia, senza voler fare la Cassandra di turno, i governi regionali, nazionali, il mondo delle imprese, il sociale e gli stessi cittadini. La mia scelta di tornare ancora in prima linea, come mi è stato chiesto all’interno del progetto politico che ci vede protagonisti a Canicattini Bagni e da molti cittadini, dopo aver guidato la mia città da Sindaco dal 2007 al 2017 e aver sostenuto in questi ultimi cinque anni Marilena Miceli che ha dimostrato grande impegno, è legata proprio all’assunzione di responsabilità e alla consapevolezza che in questo momento sia necessario mettere in campo esperienze consolidate. Di fronte a tutta una serie di congiunture negative, infatti, che da alcuni anni a questa parte stanno investendo e piegando il sistema degli enti locali, dalla crisi finanziaria che li ha privati di risorse importanti con la riduzione da poco più di 900 milioni di euro a circa 250 milioni per quanto riguarda i trasferimenti regionali, la sempre minore capacità di riscossione dei tributi in Sicilia per la crescente disoccupazione e povertà delle famiglie che impedisce ai Comuni di coprire i costi dei servizi essenziali da erogare ai cittadini, due anni di emergenza Covid che hanno impoverito i territori, a cui si è aggiunto un crescente aumento dei costi energetici e con il conflitto russo-ucraino anche dei beni di prima necessità, non servono salti nel vuoto, nell’incertezza, perché si rischia di tornare indietro e aggravare la situazione. E allora mi è stato chiesto di mettere a disposizione della mia città, dei miei cittadini e di tutto il comprensorio ibleo quell’esperienza e credibilità che in questi anni ho potuto maturare e consolidare proprio stando in prima linea, accanto ai cittadini, alle famiglie, al mondo delle imprese, affrontando le difficili problematiche sociali delle fragilità e, soprattutto, evitando che il mio Comune finisse nel baratro del dissesto finanziario, ma piuttosto catalizzando finanziamenti che ci hanno permesso di riqualificare molte aree della città, garantire servizi essenziali, avviare programmi e iniziative culturali, mettere in sicurezza le scuole, ammodernare gli impianti sportivi e realizzare un nuovo stadio in erba sintetica per i nostri giovani che bisogna attenzionare anche per quanto riguarda le loro prospettive future”.

Giovani e sviluppo vanno di pari passo e questo è il momento delle opportunità ad iniziare dal PNRR, non le sembra?

“Vero, non a caso in questi anni, utilizzando anche la collaborazione degli incubatoti economici come l’Agenzia di Sviluppo e il Gal Natiblei che hanno sede proprio a Canicattini Bagni abbiamo imparato a focalizzare e a gestire queste risorse che arrivano dall’Europa e dai vari fondi nazionali e regionali, per rilanciarle nel territorio in termini di progettualità e azioni di sostegno alla crescita e allo sviluppo, iniziando dal turismo, dall’agroalimentare e artigianato di qualità, l’innovazione e l’energia rinnovabile, pensando proprio ai giovani e all’imprenditorialità femminile, consolidando e rafforzando l’esistente,. Senza dimenticare l’inclusione sociale, i diritti e l’accoglienza, così cari alla mia comunità come dimostrato in questi anni ospitando e integrando minori e adulti provenienti dalle parti più critiche del mondo. Tutto questo percorso già iniziato, insieme alla continuità amministrativa di questi anni, che adesso aspetta di essere avviato a conclusione per goderne i benefici, a sua volta, però, necessita ancora una volta, com’è stato sinora, del consenso dei cittadini. Quel consenso delle urne che, a dire il vero, i canicattinesi non mi hanno mai fatto mancare”.