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Svolta digitale per 10 comuni della provincia di Siracusa, presentato il progetto “Itaca”

Siracusa sarà capofila, lavorando con i Comuni di Buccheri, Buscemi, Canicattini, Cassaro, Ferla, Floridia, Palazzolo, Solarino, Sortino

La digitalizzazione che funziona per la pubblica amministrazione parte dal confronto con altre esperienze territoriali. Sono stati tre giorni densi di dialoghi, esperienze, esplorazioni e confronti quelli trascorsi dai componenti del progetto Itaca a Bergamo dal 22 al 24 novembre durante la 39° assemblea nazionale di Anci. Un momento di rilevanza nazionale a cui hanno preso parte alcuni membri del team di progetto dedicato alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione in seno a MediAree, l’area vasta che fa capo al Comune di Siracusa e comprende 10 Comuni: Siracusa sarà capofila, lavorando con i Comuni di Buccheri, Buscemi, Canicattini, Cassaro, Ferla, Floridia, Palazzolo, Solarino, Sortino.

In particolare MediAree è stato protagonista sia con uno stand vetrina dove i comuni polo e le rispettive aree vaste hanno potuto presentarsi, scambiare esperienze e confrontarsi, sia grazie agli interessantissimi spunti formativi proposti dallo staff Anci dedicato al progetto. Ieri i componenti del team di Itaca hanno presentato alla città le attività principali dei prossimi mesi e un consuntivo dell’esperienza fatta a Bergamo.

È stata un’occasione per imparare dall’esperienza degli altri – ha spiegato Renata Giunta, Project Manager di Itaca -. Alcune delle città medie simili a Siracusa hanno infatti iniziato a lavorare mesi fa sui temi della digitalizzazione, e sono in dirittura d’arrivo con la definizione della strategia. Particolarmente interessanti i casi di Benevento e Nuoro; stimolante il confronto con la città di Firenze che già dal 2006 lavora alla digitalizzazione dell’ente comunale e dei suoi servizi. Ci siamo confrontati con 13 realtà di altre aree vaste MediAree: Siena, Campobasso, Treviso, Latina, Brindisi, Avellino, Pordenone, Rimini, Trapani, Nuoro, Siracusa, Novara, Teramo, ciascuna con sue specificità e obiettivi. Tanti i punti in comune, le ambizioni e anche le criticità. Con i colleghi abbiamo ampiamente dibattuto del nodo a nostro avviso più rilevante, ovvero la costruzione di percorsi partecipati in seno alle strategie in cui gli stakeholders locali sono attivamente coinvolti in uno scambio dialettico. Le 13 città concordano nell’identificare la pianificazione strategica quale strumento per gestire la complessità del presente, per migliorare la vivibilità dei territori e gestire in maniera più efficiente i fondi, soprattutto quelli europei”.

Hanno partecipato alla conferenza annuale delle città MediAree dei referenti dell’Agenzia per la Coesione e del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Dipartimento per le Politiche di Coesione della presidenza del Consiglio dei Ministri, i quali hanno fatto il punto sulla spesa dei fondi comunitari del periodo 2014-2020.

Anci si è rivelata molto attiva nel sostenere politicamente la battaglia per una maggiore attenzione da parte delle istituzioni nazionali verso le città medie e le loro aree vaste – conferma Michelangelo Giansiracusa, capo di Gabinetto del Sindaco Francesco Italia, presente a Bergamo -. MediAree è una sperimentazione osservata attentamente dai decisori politici nazionali e partecipare a questo percorso è per noi uno stimolo importante. Questo progetto ha obiettivi di breve e medio termine, stimolando il miglioramento della digitalizzazione della PA, ma ha anche ambiziosi obiettivi di lungo termine, perché intende produrre ricadute economiche condivise e un miglioramento delle condizioni di vivibilità delle nostre città”.

Vogliamo essere con questo progetto l’elemento che riesce a mettere insieme le altre componenti positive del territorio – ha aggiunto Gino Grasso, rappresentante del Consorzio EHT, partner del progetto- per colmare un gap che è anzitutto culturale, prima che tecnologico”.

In chiusura dell’appuntamento Red Tomato Adv, partner che si occuperà della comunicazione del progetto, ha presentato il logo Itaca e l’immagine coordinata elaborata per dare valore alle azioni di comunicazione interna ed esterna.

Le attività previste per Itaca saranno un percorso formativo con lezioni online asincrone, seminari in presenza e workshop sui territori. Le tematiche che saranno affrontate a partire da gennaio 2023 riguardano in particolare la pianificazione strategica per la next generation city, il governo e la governance dell’area vasta, le politiche urbane territoriali.

Alla formazione potranno partecipare sia gli amministratori che il personale dei comuni coinvolti. Siracusa si è candidata ad ospitare un laboratorio sul tema del partenariato pubblico-privato e pubblico-pubblico per l’implementazione delle politiche d’area vasta e integrazione tra programmi e strumenti finanziari. A Bergamo erano inoltre presenti, in rappresentanza di Itaca, i rappresentanti dei partner di progetto Eht e Red Tomato.

Il grande investimento dei comuni – ha detto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia – deve essere rivolto al miglioramento della qualità della vita dei cittadini tutti, e quindi dei servizi erogati, in un contesto ampio in cui tutti possano trovare nella pubblica amministrazione un alleato e non un nemico. In questo senso lo sviluppo delle tecnologie digitali di area vasta è strategico. Questo progetto ci consente, alla fine di un percorso condiviso con i portatori di interesse, di immaginare e sperimentare una governance di comuni coinvolti, funzionale anche alla gestione dei nuovi fondi della programmazione europea rivolta a questo segmento. In ultimo, è utile che questi investimenti sulla digitalizzazione siano accompagnati da percorsi di formazione dei dipendenti comunali e degli amministratori perché le sfide che abbiamo davanti si possono affrontare solo aumentando le competenze degli enti locali”.

All’incontro di ieri seguiranno due incontri operativi: oggi a Canicattini con i referenti amministrativi del progetto di mattina e i referenti dell’Unione dei Comuni nel pomeriggio; il prossimo 15 dicembre a Siracusa con associazioni, Enti e vari stakeholder territoriali, per mettere a sistema un gruppo di lavoro collaborativo sulla proposta del piano di digitalizzazione in elaborazione.

 

 


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