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Troppi incidenti sulla Maremonti, il comune di Canicattini punta il dito contro il Libero Consorzio

"Non si può continuare a tenere una così importante arteria di grande collegamento - continuano il Sindaco Miceli e il Presidente Amenta - con il manto stradale vecchio di oltre cinquant’anni che non garantisce più stabilità, senza segnaletica orizzontale"

Tre incidenti in pochi giorni a breve distanza uno dall’altro, uno dei quali, purtroppo, con conseguenze mortali, testimoniano un problema intollerabile. La SP14 “Maremonti” che collega Siracusa ai Comuni della zona montana, non può continuare ad essere dimenticata ma resa sicura una volta per tutte“.

Così il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Canicattini Bagni, Marilena Miceli e Paolo Amenta, all’indomani dell’ennesimo incidente frontale avvenuto nel pomeriggio di giovedì 24 giugno a ridosso della rotonda di Contrada Garofalo, alle porte del centro abitato canicattinese, che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri e della locale Polizia Municipale, e conclusosi per fortuna senza gravi conseguenze per gli occupanti delle due autovetture, prontamente soccorsi e ricoverati all’ospedale di Siracusa.

Non si può continuare a tenere una così importante arteria di grande collegamento – continuano il Sindaco Miceli e il Presidente Amenta – con il manto stradale vecchio di oltre cinquant’anni che non garantisce più stabilità, senza segnaletica orizzontale, soprattutto nella parte di attraversamento del centro abitato di Canicattini Bagni, e senza un solo centimetro di guardrail visibile, in quanto coperto da arbusti ed erbacce che ormai ne stanno restringendo le carreggiate. La vita e l’incolumità di quanti si trovano giornalmente a percorrere la Maremonti o ad attraversare quella parte di centro abitato di Canicattini Bagni che ne è interessato, non può essere messa a repentaglio dall’incapacità di provvedere ad interventi manutentivi o alla progettazione di un intervento complessivo di ammodernamento e messa in sicurezza da presentare alla Regione”.

Amenta poi ricorda l’incontro avvenuto lo scorso anno, nel ruolo di vice presidente di AnciSicilia in rappresentanza di tutti i Comuni della zona montana, con il Commissario straordinario ed i tecnici dell’ex Provincia, oggi Libero Consorzio, titolare della strada. “In quella sede – dice – furono garantiti interventi di messa in sicurezza, di ripristino della segnaletica orizzontale e di diserbo. Così purtroppo non è stato perché gli interventi, così come quelli di adesso sulla segnaletica stradale, tra l’altro incompleta, hanno riguardato solo ed esclusivamente la parte a ridosso della città di Siracusa, per intenderci quella dopo il circuito, mentre qui si continua a morire e a registrare incidenti. Se il Libero Consorzio non è in grado di gestire questo importante tratto stradale, chieda con forza alla Regione di cederlo all’Anas che già gestisce egregiamente il tratto della Noto-Palazzolo Acreide che si incrocia con la Maremonti, evitando così di fare promesse che poi non garantisce, perché di mezzo ci sono vite umane. Noi apprezziamo lo sforzo che fa il Commissario straordinario con le scarse risorse a disposizione, ma bisogna rendersi conto che per la Maremonti ormai necessita un intervento radicale, magari utilizzando i fondi della nuova programmazione 2021-2027, considerato che questa arteria, che collega la costa all’entroterra, è uno strumento indispensabile per il rilancio delle aree interne che oggi si stanno sempre più spopolando”.


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