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Una casa di comunità a Palazzolo Acreide. Licitra (IV): “serve un ospedale di comunità nella zona montana”

"Chi di dovere deve rivedere le proprie posizioni e tenere conto delle esigenze della zona montana davvero svantaggiata da punto di vista sanitario"

“La partecipazione avuta ieri al Consiglio Comunale aperto di Palazzolo Acreide sull’ospedale di comunità che avevo con forza richiesto insieme a Marina Guglielmino Laura Lantieri, Giuseppe Valvo e Giuseppe Lombardo, ha confermato l’importanza del tema e la necessità di approfondire l’argomento. Il 17 febbraio il sindaco di Palazzolo aveva ringraziato pubblicamente l’amministrazione regionale dando per certa la realizzazione dell’ospedale di comunità, che dovrebbe servire la zona montana, proprio a Palazzolo Acreide. La discussione tenuta ieri sera, invece, ha chiarito alla popolazione che per il nostro comune, il piano regionale ha previsto soltanto una “casa di comunità”, che è di certo una cosa ben diversa da quanto invece dichiarato”. A parlare è Giulia Licitra, consigliere comunale a Palazzolo Acreide e coordinatrice di Italia Viva Palazzolo Acreide, Noto, Ferla, Cassaro, Buccheri e Buscemi.

Come sottolineato dai consiglieri comunali proponenti e da tutti gli intervenuti nel corso della seduta, sindaci dell’Unione dei comuni Montani, rappresentanti sindacali, deputati regionali, è fondamentale garantire ai residenti del territorio i livelli minimi di assistenza sanitaria. Il Consiglio ieri sera ha dato quindi incarico al presidente di predisporre immediatamente il documento per sollecitare la commissione regionale della sanità a rappresentare all’assessore Razza la necessità di realizzare un ospedale di comunità per la zona montana, rivedendo il piano dallo stesso predisposto e al contempo attivarsi per garantire tutto ciò che è necessario affinché i residenti possano godere di quell’assistenza minima che, ambulanze, medici ed infermieri attualmente carenti, devono invece garantire, qui come altrove.

“Chi di dovere deve rivedere le proprie posizioni e tenere conto delle esigenze della zona montana davvero svantaggiata da punto di vista sanitario – conclude – Il passaggio in Consiglio comunale era necessario e doveroso per confrontarsi e chiarire alla popolazione lo stato dei fatti, viste le notizie contrastanti circolate nei giorni precedenti. Il Consiglio comunale rimane uno strumento per fare sentire la voce dei cittadini ed è giusto trattare argomenti di tale importanza. Ringrazio quindi tutti coloro che, a diverso titolo vi hanno partecipato, compresi i dirigenti del mio partito Giancarlo Garozzo, Vera Corso, Alessandra Furnari e Salvatore Piccione che mi hanno supportata con la loro presenza in questa battaglia fondamentale per la nostra comunità”.


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